PEZZI DI STORIA...

giovedì 31 gennaio 2008

Il protagonista della settimana

ARBA (PN) - Non poteva essere che lui, Giampaolo Toffolo (per tutti il "Geppo"), il protagonista incontrastato della settimana in casa Arbese. Nel giorno del suo esordio stagionale in campionato (entra in campo al 55'), timbra nei minuti finali la segnatura che vale a scongiurare una bruciante sconfitta ed a regalare un sorriso a tutto l'ambiente (vista la classifica, ce n'era davvero bisogno). La gioia infatti è condivisa indistintamente da tutti quanti, dal primo all'ultimo: i compagni, l'allenatore, la società, i tifosi e... la cassa del chiosco nel post-partita! Questo compiacimento generale per l'exploit del "Geppo" è facilmente spiegabile: la sua serietà e la costanza dimostrate in questi anni di militanza, l'attaccamento ai colori (e, saltuariamente, anche al bicchiere...) e la sua saggezza, dosata nello spogliatoio con sapiente discrezione. Il suo ormai proverbiale "Va a cagà!", elargito ai bisognosi nel momento più opportuno, ha un significato profondo che trascende la parola, è quasi un insegnamento di vita ed ha il peso di una sentenza alla quale non è dato di replicare. Infine, la confidenza acquisita di recente con l'arma da fuoco prediletta (fucile), gli ha conferito quella dose di sano cinismo che contribuisce a rendere completo l'attaccante di razza, spietato sotto porta. Nasce da qui la sua strabiliante media realizzativa: un gol ogni 35 minuti!!! Nessuno come lui! Grande "Geppo"...

lunedì 28 gennaio 2008

Rassegna stampa & geppo-gol

17^ giornata, ARBESE - VILLANOVA 1-1

domenica 27 gennaio 2008

"Geppo", l'uomo della provvidenza!

ARBA (PN) – La soddisfazione, sotto il profilo umano, per il pareggio firmato dal "Geppo" nel finale, fa passare in secondo piano ogni considerazione di carattere tecnico sulla gara disputata contro il Villanova. Il "Geppo", all'esordio stagionale in campionato, è subentrato al 10' della ripresa e, quando ormai l'Arbese sembrava avviata verso l'ennesima sconfitta da incubo, ha piazzato la zampata decisiva con il suo sinistro felpato, regalando alla squadra un risultato ampiamente meritato. La partita, ancora una volta, comincia nel peggiore dei modi: dopo soli 2' gli ospiti passano in vantaggio con un gol, anzi, un autogol, a dir poco rocambolesco. Corner calciato malamente, la palla dopo un rimbalzo filtra in area piccola verso il primo palo dove accorre Roveredo che, inavvertitamente, la impatta col ginocchio spedendola nella propria porta. L'Arbese, forse condizionata dalla partenza ad handicap, appare abulica e confusa per tutto il primo tempo, rischiando di capitolare una seconda volta su un ribaltamento di fronte prima dell'intervallo. Fortunatamente nella ripresa si vede un'altra squadra che, quanto meno, dimostra di cercare il pareggio con orgoglio e volontà, mantenendo quasi costantemente le redini del gioco. Sono gli ospiti però a sfiorare il gol con un diagonale dall'ingresso dell'area, deviato efficacemente in angolo da Roveredo che si distende sulla sua sinistra. Finale scoppiettante di gara con il pareggio di Giampaolo Toffolo (nella foto) che, dopo un batti e ribatti in area, si ritrova la sfera sul piede sinistro e insacca con un piatto preciso. Subito dopo, Cristian Rizzo (subentrato) va vicino al 2-1 con un bel colpo di testa, intercettato in due tempi dal portiere avversario. Infine, allo scadere del quarto minuto di recupero, gli ospiti si divorano una clamorosa palla-gol (scaturita da un imperdonabile errore difensivo) con l'attaccante giunto a tu per tu con Roveredo che calcia alle stelle. Finisce dunque in pareggio una partita contraddittoria, difficile da decifrare, dove si è vista un'Arbese a due facce: qual è quella vera? Per la risposta, appuntamento domenica prossima a San Quirino...

giovedì 24 gennaio 2008

L'estinzione dei dinosauri (di Piero Angela)

ARBA (PN) – L'avvistamento segnalato domenica scorsa, intorno alle ore 16:00, sul campo sportivo di Visinale, è di quelli che fanno sensazione. Si tratta infatti di uno degli ultimi, rarissimi, esemplari di Dinosauro sopravvissuti all'estinzione di massa risalente all'era glaciale. L'animale, noto agli addetti ai lavori che lo seguono ormai da anni, aveva fatto perdere le proprie tracce da tempo immemorabile; l'ultimo avvistamento (ancora una volta su un campo di gioco), infatti, risale al primo dopo guerra. Il soggetto in esame appartiene al genus del "Diploiodicus Calcisticus" (meglio conosciuto con il nome volgare di "Minchiosaurus"). E' un bipede - fatto inusuale per i rettili - di notevoli dimensioni, dal sangue caldo color nero/verde (altra curiosa caratteristica), che ha dimostrato nel tempo di prediligere quale habitat naturale i terreni di gioco, ove tende preferibilmente a posizionarsi nelle retrovie, per avere un maggior controllo sugli eventi ed intervenire alla bisogna. La sua postura eretta implicava un grande dispendio energetico, ma gli consentiva, nei tempi che furono, di raggiungere una discreta velocità nella corsa, al punto da renderlo talvolta più rapido degli animali suoi contemporanei (armadilli, tartarughe, alligatori, ecc.). Dopo aver dominato l'ecosistema terrestre per oltre 165 milioni di anni, domenica lo hanno visto arrancare dietro ad alcune giovani prede che, sfrecciando a bordo di moderni scooter, gli sono risultate pressoché imprendibili. L'eccezionalità dell'avvenimento, a dispetto del catastrofico epilogo, vale in ogni caso ad iscriverlo nell'ambito ristretto degli eventi che si definiscono "memorabili". Chissà quando, e soprattutto se..., lo rivedremo ancora... Ai posteri l'ardua sentenza.

lunedì 21 gennaio 2008

Rassegna stampa

16^ giornata, VISINALE - ARBESE 3-0

domenica 20 gennaio 2008

Crollo a Visinale...

VISINALE DI PASIANO (PN) – E' un film già visto l'amarissima prima gara del girone di ritorno: il predominio sterile per quasi tutti i 90 minuti, lo svarione difensivo che rompe gli equilibri e i tre punti che vanno agli avversari che ringraziano. Crolla a Visinale un'Arbese largamente rimaneggiata (al punto da vedersi costretta a rispolverare dalla naftalina "vecchi dinosauri"), punita da un risultato obiettivamente bugiardo, cui contribuiscono anche gli errori dell'arbitro. Pochi gli episodi degni di nota. La squadra di Serafini fa la partita senza costruire occasioni da rete e finisce il primo tempo sotto di un gol: verso il 40', sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, un pallone sporco attraversa l'area e, lisciato dalla difesa, finisce la sua corsa lenta e beffarda in fondo al sacco. La ripresa si caratterizza per il generoso ma vano assalto alla porta avversaria, con l'Arbese che rimane prima in dieci (espulso Del Gallo per fallo a gioco fermo) e poi in nove (infortunio per Nando Rizzo). Nel finale i neroverdi, sbilanciati in avanti e con un assetto difensivo improvvisato, subiscono due contropiedi ed altrettanti gol, apparsi entrambi in fuorigioco. Una cocente sconfitta che pesa sul morale come un macigno...

Saldi di fine stagione in... infermeria!

ARBA (PN) - Gennaio si sa è il mese delle svendite di fine stagione, un'occasione in cui i negozi vengono letteralmente presi d'assalto... Non era previsto però che anche l'infermeria promuovesse i saldi e, tanto meno, che i giocatori dell'Arbese aderissero in massa. Tra acciacchi cronici ed infortuni dell'ultima ora (cui si aggiungono squalifiche ed indisponibilità varie), i giocatori che non potranno rispondere all'appello per la sfida di Visinale sono ben 10: Biasoni Remo (lussazione spalla), Civitico (ernia discale), Centa (distorsione ginocchio), Dal Col ("un pò di dut"), Marcolina (contrattura), Mucciolo (squalifica), Rizzo Cristian (ematoma polpaccio), Serena (sciatica), Toffolo Andrea ("squaraus") e Toffolo Giampaolo ("affezione venatoria")! Vista la spiccata propensione dei giocatori per il sanatorio, è stata già predisposta dalla Società una bozza di convenzione con l'ASL locale, per usufruire in futuro delle prestazioni mediche a condizioni vantaggiose (ogni dieci visite, in omaggio una "termo cintura lombare dottor Gibaud" ed un volume della collana "Il Calcio e la salute... che se ne va").

venerdì 18 gennaio 2008

Auguri capitano!

ARBA (PN) – L'Arbese dovrà restare orfana del suo capitano, Remo Biasoni, per circa due mesi: è questo il responso dei medici dopo la diagnosi di "lussazione della spalla sinistra". Nelle battute finali della sfida di Morsano, con una caduta fortuita, il capitano si era procurato una forte contusione all'articolazione della spalla sinistra. Al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Spilimbergo è stata confermata la sospetta lussazione, che è stata immediatamente ridotta. "Remo-ros" dovrà indossare l'elegante "corpetto" che vediamo nella foto per tre settimane (una è quasi trascorsa); poi seguirà la rieducazione dell'arto e la ripresa graduale dell'attività agonistica. Fortunatamente il braccio interessato è il sinistro, cosicché il buon Remo potrà continuare a svolgere senza problemi le sue funzioni quotidiane ordinarie (giocare a mora, maneggiare bottiglie e bicchieri, voltare le pagine dei calendari, ecc.). La tempra del giocatore e, in particolar modo, la sua giovane (!) età, non lasciano dubbi circa un pieno ed effettivo recupero. Qualcosa ci dice che la tabella di marcia tracciata dai sanitari sarà leggermente anticipata... Cogliamo l'occasione per testimoniare, a nome della squadra e della Società, la massima solidarietà alla compagna del capitano, Sabrina, che dovrà sopportare la tigre in gabbia nelle settimane a venire. Auguri capitano e... auguri Sabrina!

mercoledì 16 gennaio 2008

Arbese: partito il "CampioNEOnato 2008"!

ARBA (PN) – Buone notizie arrivano da Arba. Dopo le vicissitudini della passata stagione calcistica (2007), la Società ha preso una decisione tanto originale quanto importante: iscrivere la squadra ad un Campionato parallelo!!! Ebbene sì! Il torneo, denominato "CampioNEOnato 2008", ha già avuto inizio domenica scorsa con la sfida di Morsano e si concluderà il prossimo 5 maggio proprio contro la medesima compagine. Le partecipanti sono le stesse del raggruppamento "A" di terza categoria: è previsto un girone all'italiana, con sedici partite in tutto, dove ogni squadra avrà modo di confrontarsi con ciascuna rivale. Ma eccoci alle vere e proprie innovazioni: per rendere più spettacolare ed avvincente il campionato, si è pensato di abbandonare il tradizionale canovaccio che prevede sfide con andata e ritorno, optando per la più stimolante formula con partite secche, stile "finale di coppa", che, in base al sorteggio già svolto, verranno disputate in casa dell'una o dell'altra squadra (saranno garantite a tutti, in ogni caso, otto gare casalinghe ed altrettante in trasferta). E' stato studiato inoltre un sistema artigianale per compensare l'oggettivo handicap rappresentato dal fattore campo, incentivando e valorizzando le prestazioni positive offerte fuori casa: la squadra che conseguirà una vittoria lontano dalle mura amiche, avrà diritto ad un corposo bonus in natura, da riscuotere nel post-partita presso il chiosco ospitante. La "speciale" classifica potrà essere seguita attraverso gli aggiornamenti settimanali che compariranno in calce al presente Blog. La Federazione ha già preannunciato, seppur in via ufficiosa, che le prime tre classificate potrebbero essere direttamente inserite nei play-off di fine stagione. Crediamo che si tratti di un'opportunità irripetibile, ma soprattutto di un'occasione unica per riscattare le delusioni del recente passato e dimostrare l'effettivo valore della squadra. A noi la capacità e l'intelligenza di coglierla...

lunedì 14 gennaio 2008

Rassegna stampa

15^ giornata, MORSANO - ARBESE 1-1

domenica 13 gennaio 2008

Dal pantano di Morsano un pareggio ingeneroso

MORSANO AL TAGLIAMENTO (PN) – "Che si deve fare per vincere?!?": è questa la domanda che ci si rivolgeva l'un l'altro nello spogliatoio dell'Arbese, dopo la prova gagliarda offerta nella piscina di fango di Morsano. Al termine di una gara che ha visto i ragazzi di Serafini costruire gioco e occasioni da rete (nonostante le disastrose condizioni del terreno), lottare su ogni pallone, rimontare l'handicap del gol-lampo subito, dominare il campo per lunghi tratti, arriva un pareggio strettissimo che lascia parecchio amaro in bocca.
Pronti, via e il Morsano è subito in gol: dopo circa un paio di minuti dal fischio d'inizio, un cross dal fondo pesca sul secondo palo l'attaccante di casa che di testa colpisce di giustezza indirizzando la sfera sul legno opposto. Niente da fare per Roveredo. Morsano 1, Arbese 0. Peggio di così non poteva cominciare. L'Arbese non si disunisce e parte alla ricerca del pareggio, prendendo l'iniziativa e raccogliendo una serie di angoli e di calci piazzati dal limite, che però non riesce a mettere a frutto. Sono molto più pratici gli avversari (pericolosi con un paio di ripartenze veloci), che sul finale di tempo si vedono negare il raddoppio su punizione da un grande intervento in due tempi di Roveredo. La ripresa si apre con la prodezza di Igor Antonini (tra i migliori in campo) che, quasi da fermo, appena fuori dal vertice dell'area di rigore, va a collocare con l'interno destro la sfera sul palo lontano dove il portiere avversario non può arrivare. Gran gol: 1-1. Da qui in avanti una battaglia nel fango con i bianchi (inzaccherati) dell'Arbese che prendono il pallino e vanno vicinissimi alla vittoria con due nitide occasioni. Prima Del Gallo, dopo uno scambio veloce in area, si presenta al tiro in scivolata ma il portiere respinge. Poi è Del Mistro, ad una manciata di minuti dal termine, che fa gridare al gol con uno splendido tuffo di testa, sventato miracolosamente dall'estremo difensore avversario. Da segnalare nel finale l'infortunio di Remo Biasoni: per il capitano una lussazione alla spalla sinistra, con fasciatura rigida da portare per tre settimane. Avanti a denti stretti, consapevoli della propria forza, con il primo punto nel "CampioNEOnato 2008"...

venerdì 11 gennaio 2008

Forza ragazzi!!!

ARBA (PN) – Riprende il campionato dopo la sosta natalizia con l'ultima gara del girone d'andata, che vede l'Arbese impegnata in quel di Morsano. La classifica è a dir poco precaria, ma si sono visti dei chiari segnali di risveglio nelle ultime tre gare ufficiali disputate dagli uomini di Serafini; segnali che permettono di coltivare il sogno di una grande impresa. L'Arbese dovrà tentare di imporsi nel "suo" personale campionato del 2008, quello che avrà inizio domenica 13 gennaio e si concluderà il 5 maggio. Alla fine della corsa, consapevoli di avere dato tutto (anzi, di più!), potremo serenamente guardarci alle spalle per vedere quanta strada avremo percorso... La matematica parla chiaro: ci sono ancora 48 punti a disposizione! E' una sfida da raccogliere...

domenica 6 gennaio 2008

Rassegna stampa

Coppa Regione, 2^ fase, SAN QUIRINO - ARBESE 0-0

Sfuma il sogno di Coppa

SAN QUIRINO (PN) – La notizia del clamoroso successo dell'Osoppo contro il Moruzzo (6-1!), giunta negli spogliatoi a fine gara dopo lunghi minuti di trepidante attesa, ha cancellato in un istante la legittima soddisfazione per l'ottima gara disputata. L'Arbese in effetti ha offerto una prova convincente sotto ogni profilo, al cospetto di una delle squadre più accreditate per la vittoria del Campionato, pagando a caro prezzo (ancora una volta!) l'incapacità di capitalizzare le occasioni da gol costruite. La prima, ghiottissima, si presenta al 10' sui piedi del giovane Battocchio che, appena entrato in area con una percussione dalla destra, scocca un tiro secco e angolato che viene miracolosamente deviato dal portiere avversario pochi centimetri oltre il palo. Intorno alla mezz'ora, a causa di un risentimento muscolare, Marcolina esce di scena e va ad aggiungersi alla già folta schiera degli indisponibili (Biasoni A., Martini, Mazzeri, Civitico, Serena e Antonini G.). Più tardi, sugli sviluppi di un tiro non irresistibile, il pallone reso viscido dalla pioggia sfugge a Roveredo e finisce sul palo prima di tornare nuovamente tra le mani dell'estremo difensore. Prima della chiusura del tempo da segnalare una respinta provvidenziale di Cristian Rizzo a porta sguarnita, dopo un'uscita di Roveredo. La ripresa si apre con una clamorosa palla-gol spedita alta da Nando Rizzo, a pochi passi dalla porta. I padroni di casa replicano sprecando a lato un tiro sotto misura. L'entrata in campo del convalescente Parutto dà vigore all'Arbese che nell'ultima parte della gara diviene più autoritaria (fin lì le redini del gioco erano rimaste in prevalenza nelle mani degli avversari). Il San Quirino su un calcio d'angolo manda al tiro un proprio giocatore, inseritosi liberamente nel cuore dell'area di rigore: il pallone finisce alto. Nel finale di gara si scaldano gli animi, in campo e fuori, fiocca qualche cartellino giallo e a dieci minuti dalla fine viene espulso un avversario per un brutto intervento su Cristian Rizzo. L'ultima emozione della gara ce la regala Parutto a tempo scaduto con un gran tiro da circa 25 metri che, dopo essere stato sfiorato (con le unghie?) dal portiere, colpisce la traversa. Svanisce così, con grandissima amarezza e tanti rimpianti, il sogno dell'Arbese che, nonostante l'imbattibilità, esce di scena dalla Coppa Regione proprio ad un passo dalla semifinale. D'ora in avanti tutte le attenzioni saranno rivolte al Campionato, per tentare la scalata verso i posti al sole...

sabato 5 gennaio 2008

Cogliere l'attimo...

ARBA (PN) - Eccoci dunque al momento tanto atteso: questo pomeriggio, verso le 16:20 circa, dal campo comunale di San Quirino, apprenderemo se l'Arbese sarà stata capace di cogliere la storica occasione di approdare in semifinale di Coppa Regione! Oggi si disputano le ultime gare della seconda fase a gironi, con la prima classificata che avrà accesso diretto alla semifinale; l'opportunità è di quelle da non perdere. La squadra di Serafini guida il proprio girone a quattro squadre con 4 punti, davanti all'Osoppo con 3, Moruzzo con 2 e San Quirino con 1 punto. La situazione è a dir poco elettrizzante, considerato che i giochi sono ancora aperti per tutte e quattro le compagini. Ma l'Arbese ha un vantaggio (al di là degli attuali punti in classifica) che le altre non hanno: può contare solo su se stessa, senza dover attendere notizie da altri campi (in particolare da Moruzzo, ove si misureranno le altre due contendenti). Serve quindi solo un risultato: la vittoria. Una vittoria importante, difficile e prestigiosa, da conquistare sul terreno di un avversario molto quotato, per dare una svolta alla stagione ed iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi.
E che il brulè, da sorseggiare questa sera attorno al falò, possa scorrere a fiumi ed essere più dolce di sempre...

sabato 29 dicembre 2007

Il "radar" della faina...

ARBA (PN) – Questo primissimo piano non mente: gli occhi fluorescenti del bomber ci testimoniano che il radiolocalizzatore è attivato! In occasione dell'ultima gara di Campionato (Arbese-Real Castellana 3-0), il buon Nando Rizzo ha messo a segno una doppietta, portando così il proprio bottino personale ad otto centri stagionali tra Campionato e Coppa. L'ottima vena realizzativa che accompagna da sempre il "puntero", trova la sua ragion d'essere in quel curioso ed al tempo stesso sofisticatissimo sistema "radar" di cui madre natura, non si sa per quale arcano motivo, ha inteso fargli dono. Si tratta di un microprocessore posizionato sotto la superficie della corteccia cerebrale, in prossimità della ghiandola ipofisaria, che, una volta azionato, gli consente di individuare con precisione millimetrica e da ogni zona del terreno di gioco, la porta avversaria (anche con le spalle voltate o, addirittura, ad occhi chiusi). Ciò che impressiona maggiormente, però, è la prodigiosa capacità di percepire anche le minime contrazioni muscolari prodotte dai difensori o dai portieri avversari ogni qualvolta gli stessi versano in uno stato di tensione e/o difficoltà; una preziosa risorsa che, come è evidente, gli permette di anticipare le intenzioni e sopraffare inesorabilmente lo sventurato contendente che gli si contrappone (esemplare, a tal proposito, la seconda rete siglata nell'ultima gara). Questa singolare peculiarità, perfezionatasi nel corso degli anni con l'esperienza accumulata sui campi di calcio (non stiamo parlando infatti di un atleta di primo pelo...), rende il bomber Rizzo un calciatore pressoché unico.
I più attenti avranno notato certamente la forte similitudine con il raffinato sistema di orientamento utilizzato dai pipistrelli: essi inviano degli impulsi sonori ultrasonici che, rimbalzando sugli oggetti circostanti, tornano sotto forma di eco, consentendo all'animale di localizzare anche nel buio più assoluto sia gli ostacoli che le prede da catturare.
In conclusione, dunque, invitiamo gli studiosi all'ascolto a voler aggiornare le nozioni scientifiche sul regno animale: il pipistrello non è l'unico esemplare esistente dotato di "radar"... fate largo alla "faina dell'area di rigore"!

lunedì 24 dicembre 2007

BUON NATALEEEEEEEEE!!!





LA REDAZIONE DEL BLOG AUGURA UNO STREPITOSO NATALE ED UNA ALTRETTANTO SCINTILLANTE FINE D'ANNO A TUTTI, GIOCATORI, DIRIGENTI, ALLENATORE, TIFOSI E NON (Giudici compresi...), FAMILIARI, AVVERSARI, ARBITRI & C. !!!!!





P.S. per i giocatori

(ci vediamo in campo il 27 a spurgare i panettoni!!!)







domenica 23 dicembre 2007

Rassegna stampa

14^ giornata, ARBESE - REAL CASTELLANA 3-0

Hallelujah!!!

ARBA (PN) – Eccola di nuovo, finalmente, quella magica emozione che sa trasformare come d'incanto gli umori e contagiare il sorriso, che sa trasfondere fiducia ed entusiasmo e che lascia nell'animo quella gradevole sensazione di compiacimento: la vittoria... La squadra di Serafini l'ha ottenuta ieri con pieno merito, fornendo una prestazione convincente sia per il gioco espresso (ed i gol realizzati), che per la mentalità dimostrata sul campo. L'Arbese parte subito con il piglio giusto, imprimendo il ritmo voluto alla gara e costruendo due occasioni da gol con Nando Rizzo. E' proprio l'attaccante, alla mezz'ora, a sbloccare il risultato: sugli sviluppi di una pregevole azione in velocità, sfrutta una bella giocata in verticale di Antonini e insacca con un diagonale preciso. Passano solo cinque minuti e, su un ribaltamento di fronte, gli ospiti si vedono concedere un rigore molto dubbio, con il giocatore avversario che finisce a terra dopo un contrasto che ai più è parso regolare. Calcio dal dischetto, "Pagnoca" si distende sulla sua destra intercettando il tiro angolato e respingendo il pallone sui piedi dell'attaccante che ribadisce in porta e manda la sfera ad infrangersi sull'incrocio dei pali (ieri forse non era la sua giornata...). Prima del riposo Parutto, con un missile terra-aria telecomandato da oltre 35 metri, coglie una spettacolare traversa a portiere battuto. Si va negli spogliatoi sull'1-0.
La ripresa si apre nel migliore dei modi con la "faina dell'area di rigore" che, sfruttando un'indecisione della difesa avversaria, si trova a tu per tu con il portiere avversario e lo fredda con un tocco felpato, firmando così la doppietta. Poco dopo, lo stesso Rizzo (l'altro era squalificato, ndr) sfiora la tripletta con un colpo di testa ravvicinato che finisce alto sulla traversa. Verso la metà del secondo tempo, l'arbitro diventa protagonista in negativo concedendo un secondo rigore inesistente agli ospiti (dopo averne negato uno sospetto ai neroverdi per una spinta in area su Paolo Centa): la fervida immaginazione del direttore di gara prende spunto da un intervento di Del Gallo che, riparandosi il volto da un violento tiro scagliato da pochi centimetri, respinge il pallone con il braccio. Nuovo tiro dal dischetto e nuova prodezza di Antonini che, stavolta, non si limita a respingere, ma blocca addirittura la conclusione centrale dello sconsolato avversario. Due rigori parati in una sola gara: si fatica a richiamare alla memoria un evento analogo...
La reazione degli ospiti non si fa apprezzare, fatta eccezione per una mischia in area da cui scaturisce un tiro ravvicinato che accarezza il palo esterno e finisce in angolo.
Il terzo gol arriva nel finale ad opera di Martini che (in posizione di fuorigioco), perfezionando un'azione di contropiede, entra in area dalla destra e con un tocco di interno sinistro colloca la sfera nell'angolino opposto, coronando una gran prestazione e fissando il risultato sul definitivo 3-0.
Il palo interno colto dagli ospiti a tempo scaduto, con la palla che attraversa lo specchio della porta e finisce tra le braccia del portiere a terra, serve solo a ribadire il senso già compiuto della gara: qualcuno, lassù, ha deciso che oggi la porta dell'intrepido "Pagnoca" deve rimanere inviolata...
Gli animi si riscaldano un tantino verso fine gara. Un giocatore della Castellana finisce improvvisamente a terra a gioco fermo (un malore?), seguono alcuni minuti di trambusto, grazie anche al prezioso contributo dei tifosi da bordo campo, al culmine dei quali vi è modo per i presenti di assistere ad una "Mucciolata" delle più classiche, ma senza alcuno strascico, almeno si spera...
La squadra, accompagnata per mano da un mister letteralmente incontenibile (un leone in gabbia!), ha conquistato una vittoria decisiva per il morale, dando seguito al gran secondo tempo che si è potuto ammirare domenica scorsa. Se son rose, fioriranno...
Ora ci sarà la sosta natalizia (già predisposto per le vacanze un programma intenso di lavoro per spurgare spumante e panettoni!) e si riprenderà il prossimo 5 gennaio con l'attesissima sfida di Coppa Regione che vale la semifinale in quel di San Quirino...

giovedì 20 dicembre 2007

Cena di Natale sabato 22

ARBA (PN) - Sabato prossimo, presso il ristorante "Al Cacciatore" di Maniago, si terrà la tradizionale cena di Natale della Società. I giocatori saranno presenti al gran completo, accompagnati da mogli, figli e fidanzate, insieme alla dirigenza e ad una rappresentanza della tifoseria. Dopo la gara d'anticipo di campionato (14^ giornata, Arbese - Real Castellana), è prevista una rapida sosta al chiosco del campo comunale (con un tetto massimo di sei consumazioni cadauno), dopo di che avrà inizio a Maniago il "pellegrinaggio dell'aperitivo" che vede quali fermate obbligatorie: "Vecchia Osteria", "Leon d'Oro" e "Immaginario" (non si esclude la possibilità di ulteriori tappe facoltative su richiesta). L'itinerario alcolico, che sarà percorso rigorosamente a piedi, si concluderà presso il menzionato ristorante. Non mancherà neanche quest'anno, a serata inoltrata, l'incontro con Babbo Natale in persona per la bicchierata finale (lo vediamo ritratto nel momento topico dell'incontro tenutosi lo scorso anno).

mercoledì 19 dicembre 2007

Svelato il mistero Parutto!

ARBA (PN) – Esplode un caso clamoroso in casa-Arbese dopo la strabiliante prestazione offerta dal calciatore clautano Roberto Parutto, in occasione della sfida dello scorso 17 dicembre contro la Purliliese. Ma procediamo con ordine. La squadra neroverde, penalizzata dall'ingenua espulsione di un suo giocatore (di cui tacciamo il cognome che inizia per "R" e finisce per "izzo", di nome Cristian), si vedeva costretta nella ripresa a modificare il proprio assetto tattico per far fronte all'inferiorità numerica: tra le varie disposizioni impartite, mister Serafini provvedeva a dirottare l'attaccante Parutto - fin lì impiegato come vertice estremo del reparto offensivo - sulla fascia sinistra. Da quel momento in avanti il giocatore è parso essere provvisto del dono dell'ubiquità: lo si ritrovava in ogni zona del campo a ringhiare sugli avversari, sempre tonico e scattante; in più circostanze lo si è visto addirittura disimpegnarsi in difesa, lanciare se stesso ed andare a concludere l'azione in attacco. Le malelingue non si sono fatte attendere, insinuando da subito il sospetto che l'onnipresenza in campo dell'atleta potesse derivare dall'assunzione di sostanze dopanti! In realtà, le analisi incrociate ed il successivo controesame, hanno categoricamente smentito le infamanti accuse (sono infatti state rinvenute nel sangue solamente tracce di Merlot e Birra, sebbene in misura significativa). Ma lo stupore generale si è avuto quando un agente, insospettito dalla capigliatura mutevole del Parutto, ha sorpreso quest'ultimo nell'atto di caricare la borsa sull'auto, rinvenendo nel bagagliaio, stipati come animali, udite udite... i tre fratelli gemelli del calciatore!!! Incredibile ma vero!!! Questi ultimi, evidentemente, erano stati imboscati in panchina, pronti per essere utilizzati al momento opportuno nel corso della gara. I "Paruttos" sono come quattro gocce d'acqua: si tratta di un raro caso di parto plurigemellare (secondo la letteratura medica al mondo ci sono meno di 50 casi di parto quadruplo omozigote). I 4 sono registrati all'Anagrafe di Claut sotto un unico nome: Roberto Parutto, per l'appunto! La Procura della Repubblica ha dato immediatamente corso alle indagini del caso per accertare la sussistenza o meno di eventuali ipotesi di reato (si parla di "moltiplicazione dolosa di persona"). Decisiva per la scoperta degli inquirenti la grave ingenuità commessa da uno dei fratelli (il secondo da sinistra nell'immagine di repertorio scattata in occasione dei rilievi foto-dattiloscopici), che si è fatto inavvertitamente potare la folta e caratteristica chioma dal giardiniere di fiducia, finendo così per diversificarsi in modo evidente dagli altri tre "cloni". Si indaga ora anche per appurare se vi sia il concorso dei dirigenti della società calcistica di appartenenza, i quali però, va detto, non appena ricevuta la notizia, hanno immediatamente declinato ogni responsabilità («Ne abbiamo ingaggiato uno solo!», riferisce il Presidente Biasoni). Sconcerto ed incredulità nel mondo dello sport per una vicenda che non ha precedenti (l'unico caso analogo che torna alla memoria è quello dei famigerati fratelli Dalton). Ci si domanda a questo punto: cosa succederà ora al giocatore? Ma soprattutto, a quale dei quattro? Ciò che vi è di certo in questo momento, è che l'eventuale sanzione disciplinare, qualora si dovesse ravvisare la responsabilità dell'indagato, dovrà essere divisibile per quattro o per un multiplo di quattro. Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi di questo singolare accadimento...

lunedì 17 dicembre 2007

Rassegna stampa

13^ giornata, PURLILIESE - ARBESE 2-1

Una sconfitta... "virtuosa"!

PORCIA (PN) – Non è semplice spiegare quello che è successo ieri pomeriggio a Porcia, ma il calcio ci ha ormai abituati a convivere con le situazioni più strane ed imprevedibili. Può accadere per esempio che una squadra ritrovi il morale perduto, lo spirito di gruppo e le giuste motivazioni anche dentro ad una sconfitta, l'ennesima (siamo a quota 7 in 13 gare!), e persino in spregio alla classifica che è lì, impietosa, a mostrare con sfrontatezza i numeri di una crisi profonda. E' proprio quello che è capitato ieri all'Arbese...
I neroverdi di Serafini hanno disputato due partite in una: nel primo tempo si è vista la squadra dell'ultimo periodo, timorosa e contratta, che subisce due reti frutto di altrettante disattenzioni, chiudendo addirittura la prima frazione di gioco in dieci; nella ripresa invece è scesa in campo un'altra compagine, fortemente determinata e consapevole della propria forza, che ha sperato fino all'ultimo di poter rimettere in discussione il risultato (per come si erano messe le cose, si sarebbe dovuto parlare di un'autentica "impresa"!).
Le squadre si fronteggiano su di un terreno reso pesante dalle gelate notturne, senza alcuna azione degna di nota fino al 35', quando la Purliliese passa in vantaggio con un piazzato dalla lunga distanza (oltre 30 metri) che sorprende il portiere. Di lì a pochi minuti arriva il raddoppio: dopo un paio di rimpalli in area, scaturiti da uno svarione difensivo, l'attaccante avversario si ritrova il pallone tra i piedi a pochi passi dalla porta e non ha difficoltà ad appoggiare in rete. In men che non si dica siamo già sul 2-0. Ma non è tutto. Al terrificante uno-due, si aggiunge come la classica ciliegina sulla torta, l'espulsione di uno dei pilastri della difesa, Cristian Rizzo, punito dall'arbitro con un doppio cartellino giallo (il primo, in verità, decisamente inopportuno) per due falli di gioco. Un incubo. Si finisce quindi negli spogliatoi con il peggiore degli umori.
Nella ripresa succede quel che non ti aspetti (o meglio, ciò che si attendeva ormai da lungo tempo!): i giocatori, forse alleggeriti mentalmente da una situazione nella quale non vi era più nulla da perdere, rientrano sul terreno di gioco con una straordinaria vigoria e danno vita ad una seconda frazione di gara praticamente perfetta, lottando su ogni pallone con grande ardore e compensando con lucidità l'inferiorità numerica. Quarantacinque minuti di bel calcio, con triangolazioni in velocità e sovrapposizioni, frequenti cambi di gioco, numerose occasioni da rete e squarci di gioco davvero scintillante.
Lo strameritato premio giunge però solo allo scadere con il gol di Nando Rizzo (subentrato a Marcolina all'inizio della ripresa), che sfrutta una palla vagante in area e scuote finalmente la rete, interrompendo il digiuno della squadra che durava ormai da tempo immemorabile (oltre 450'!). Venerdì scorso i muri dello spogliatoio erano stati teatro di un confronto risolutivo; si attendeva solo la risposta sul campo della squadra. E' arrivata una sconfitta... "virtuosa". L'auspicio è che ciò che si è visto nel secondo tempo a Porcia, possa essere il segnale di un ritrovato spirito di gruppo e soprattutto l'inizio di un nuovo campionato...

giovedì 13 dicembre 2007

Rassegna stampa

Recupero 8^ giornata, ARBESE - GRAVIS 0-1

In caduta libera...

ARBA (PN) – Finisce nel peggiore dei modi l'attesa gara di recupero che poteva risollevare le già precarie sorti dell'Arbese. Quella stessa squadra che era stata dominata e sconfitta solo un mese fa (partita sospesa al 75' sull'1-0 per i padroni di casa, che fin lì erano stati protagonisti di un autentico monologo), esce dal Comunale di Arba con tre punti preziosi e, per le note vicissitudini, insperati.
L'Arbese ha offerto senza dubbio la peggiore prestazione stagionale: contratta sin dall'inizio, imprecisa sotto porta nelle poche occasioni create, confusa e rassegnata dopo il gol subito.
La prima ghiotta palla-gol della sfida capita sui piedi di Nando Rizzo che, appena dentro l'area, spreca malamente strozzando il tiro. Gli ospiti si fanno notare con una clamorosa traversa colta con un gran tiro dalla distanza: la palla colpisce la faccia interna del legno, picchia sulla linea di porta e, per buona sorte dei padroni di casa, fuoriesce. Nella ripresa le cose non migliorano. Dopo una fiammata iniziale di marca neroverde, è ancora il Gravis ad andare vicino al gol con un altro fendente da fuori area che centra in pieno la traversa, con Antonini battuto. E' il preludio al gol che decide un match che, oramai, pareva incanalarsi sul binario dello 0-0. L'azione scaturisce dalla fascia, con un cross a centro area dove è appostato l'attaccante del Gravis che colpisce di testa, imprimendo alla sfera una traiettoria a parabola che scavalca il portiere. A nulla rileva (se non ad accentuare la beffa) il fatto che la palla scodellata in area dal giocatore del Gravis, fosse stata recuperata dallo stesso 20 centimetri abbondanti oltre la linea del fallo laterale. Nessuna scusante è ammessa.
La reazione disordinata dell'Arbese non porta risultati concreti, fatta eccezione per un pregevole calcio piazzato di Del Mistro, sventato con un gran tuffo dall'estremo difensore avversario.
Da segnalare, per puro dovere di cronaca, un curioso deja vu, con la nuova espulsione del famigerato guardalinee ospite (prima dell'episodio che ha originato il gol!); il brav'uomo infatti si era già reso protagonista nella partita di un mese fa con il cartellino rosso che aveva dato il via al parapiglia che poi ha indotto l'arbitro a decretare la sospensione della gara. La sfida si conclude con numerosi cartellini gialli (generosamente elargiti dal direttore di gara), l'espulsione dell'allenatore avversario e l'incomprensibile allontanamento di un dirigente dell'Arbese (l'incolpevole Max). Difficile trovare una spiegazione per la situazione venutasi a creare che, a onor del vero, non pareva ipotizzabile neanche nel peggiore degli incubi. A questo punto non resta che appellarsi all'orgoglio dei giocatori...

martedì 11 dicembre 2007

Happenings: cena venerdì 14

ARBA (PN) – Con l'approssimarsi del Santo Natale, cominciano a fioccare gli appuntamenti di carattere eno-gastro-calcistico! Venerdì 14, dopo l'allenamento, la squadra sarà ospite presso il bar da Ennio in Piazza ad Arba, per una sobria e frugale cena. Il succulento piatto della serata è rappresentato dalle già note "seppie in umido" (cucinate dalla sapiente mano dell'oste), che saranno accompagnate da riso e piselli. Chi dovesse lamentare una qualsivoglia forma di intolleranza per il menù di cui sopra, è pregato di darne comunicazione tempestivamente: per i nostri raffinati amici sarà appositamente predisposta un'appendice in coda alla seduta di allenamento (un paio di orette circa, senza palla, con serie di allunghi e addominali), onde consentire loro di raggiungere i compagni nel dopo cena, quando le seppie saranno ormai solamente un pallido ricordo ed avrà inizio il tradizionale e prolungato rito del digestivo.

lunedì 10 dicembre 2007

Rassegna stampa

12^ giornata, ARBESE - SANGIOVANNESE 0-0

domenica 9 dicembre 2007

Pareggio a reti inviolate con la Sangiovannese

ARBA (PN) – L'Arbese stenta a trovare il passo giusto e lascia per strada altri due punti preziosi. Sfida all'insegna di un sostanziale equilibrio, anche se, tanto per cambiare, pesano sul risultato finale le nitide occasioni fallite dalla squadra di casa (da segnalare quella di Parutto, che calcia fuori a porta vuota, dopo aver saltato il portiere!). I neroverdi, che presentavano una formazione inedita a causa di squalifiche e infortuni (squadra modificata per 5 undicesimi rispetto a domenica scorsa), si dimostrano volenterosi ma ancora una volta poco concreti sotto porta. Gli ospiti si rendono pericolosi soprattutto sui calci piazzati, sui quali si fa trovare sempre pronto l'attento Antonini. Il campo allentato, battuto dalla pioggia per tutti i novanta minuti, non contribuisce a favorire lo spettacolo. Prosegue il digiuno del gol per la squadra di Serafini (siamo arrivati a 320'): ultima rete contro il Ricreatorio alla 9^ giornata! Unica nota positiva da segnalare, la prima gara portata a termine senza subire reti. Ora si attende il recupero di mercoledì sera contro il Gravis (gara sospesa lo scorso 11 novembre al 75', sull'1-0 per l'Arbese, per presunte intemperanze del pubblico), per tentare di riassestare l'ormai precaria classifica...

giovedì 6 dicembre 2007

Il caso Mazzeri (di Candido Cannavò)

ARBA (PN) – Sto oziando sul mio confortevole divano in pelle rosa, nel tepore del salotto riscaldato dalla fiamma di un caminetto acceso, indossando l'inseparabile vestaglia di flanella rosa e calzando le mie morbide e ormai consumate pantofole in pelo di coniglio... rosa. Tutto ad un tratto, avverto dentro di me una pulsione fortissima e l'irrefrenabile istinto di riprendere in mano dopo lungo tempo lo strumento che mi ha accompagnato nel mestiere di una vita: la mia penna stilografica in metallo cesellato e radica... rosa! Per vincere il grigiore che viene dai deprimenti eventi della cronaca calcistica quotidiana, intendo narrare di questo stravagante e talvolta imponderabile "pianeta-calcio" che, al pari della vita, sa essere al tempo stesso spietato e ricco di umanità, sa alternare il cinismo alla solidarietà.
Voglio raccontarvi una storia vera, semplice, ma intrisa di quei valori profondi ed autentici quali sono l'amicizia e la solidarietà, valori che paiono al giorno d'oggi oramai irrimediabilmente smarriti. E' la vicenda dell'esimio Mazzeri, la celeberrima "tuta blu" che danzava leggiadra sulle rotelle, introdotta a forza nel mondo del pallone.
La storia si ambienta in una squadra di calcio dilettantistica di un piccolo paese del Friuli (Arba, in provincia di Pordenone): la gloriosa Arbese. Luca Mazzeri, provetto pattinatore (argento nazionale!), ormai da tempo convertitosi al calcio, approda in seno alla squadra e si inserisce immediatamente nel gruppo, conquistando la stima e l'affetto dei compagni. Il suo proverbiale umorismo e quella sua naturale esuberanza (alcolica), fanno subito breccia nel cuore dei commilitoni. Anche quando di tanto in tanto trascende, improvvisando degli interminabili ed accorati comizi (valorizzati appieno dal timbro inconfondibile della sua delicata vocina), i compagni lo sanno apprezzare. L'armonia regnava sovrana dentro e fuori dallo spogliatoio, la sintonia tra il nostro protagonista ed il gruppo era perfetta. Ma un giorno, come un fulmine a ciel sereno, ecco che il nostro eroe smarrisce inaspettatamente la retta via e la serenità di un tempo. L'uomo dal comizio estemporaneo, il paladino dei valori più autentici del comunismo, si trasforma all'improvviso in una persona svagata (vedi le reiterate dimenticanze dei suoi effetti personali), disorientata (non ricorda il nome degli avversari da incontrare, né il campo ove ha da tenersi la disfida) e priva di ogni interesse (la sua puntualità nel ritardo diviene una consuetudine). Ma l'abominevole metamorfosi lo porta persino a diventare facinoroso: egli scarica con veemenza il proprio disagio su ogni malcapitato cha abbia la sfortuna di imbattersi sul suo cammino (arbitro, avversari, compagni), travolgendolo con l'impeto di un treno in corsa. Emblematici a tal proposito sono il trattamento riservato al suo capitano (letteralmente "investito" nel corso di un allenamento) ed il disonorevole primato che il buon Mazzeri malauguratamente detiene: due espulsioni in tre giorni!!! (cui si aggiunge la collezione di cartellini gialli). Ormai non vi è più traccia di quel suo spensierato modo di essere, l'uomo concreto che aveva insegnato a tutti a valorizzare ciò che è sostanza (cariola) e a bandire l'effimero ("mouse"), ormai è solo un pallido ricordo. Durante gli allenamenti non si vede più scorazzare sul campo di gioco la sua leggendaria giacca a vento rossa, simbolo di speranza per gli umili e gli oppressi. Ebbene, amici lettori, è proprio nei momenti difficili come questo che i veri valori emergono dagli abissi e si affermano in tutta la loro immensa grandezza. Ecco allora che i compagni di squadra, sensibilizzati dal malessere di un uomo ormai alla deriva, anziché emarginarlo, si stringono tutti attorno a lui con spirito amorevole, riservandogli continue attenzioni (soprattutto con riguardo alle sue "dimenticanze"), rendendolo partecipe di ogni iniziativa benefica (in primis la colletta per la cassa sociale, alla quale offre un contributo essenziale) e rincuorandolo senza fargli mai pesare le frequenti amnesie.
Amici lettori, non abbandonate dunque la speranza... il calcio sa ancora regalarci momenti di grande umanità, mettendo in mostra quella sua mai sopita vena romantica...
I tuoi compagni ti attendono, oh sublime danzatore, per vederti volteggiare armonioso come un tempo, sugli scarpini bullonati...

GOALS STAGIONE '08/'09

UN ANNO DI BLOG! (video)